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Terminologia Montessori

Maria Montessori ha introdotto molti nuovi termini e concetti per descrivere come i bambini crescono e imparano. Questi termini sono ancora ampiamente utilizzati oggi nella comunità Montessori. Potresti incontrare questi termini mentre impari a conoscere il metodo di educazione. Raggruppiamo di seguito quelli più diffusi.

Mente assorbente – Dalla nascita fino all’età di circa 6 anni, il bambino sperimenta un periodo di intensa attività mentale che gli consente di “assorbire” l’apprendimento dal suo ambiente in modo rapido e semplice senza uno sforzo cosciente.

Casa per bambini – Rappresenta il nome della classe per i bambini di età compresa tra i 3 e i 6 anni.

Da concreto ad astratto – Una progressione logica e evolutivamente appropriata che consente al bambino di sviluppare una comprensione astratta di un concetto incontrandolo prima in una forma concreta, come l’apprendimento del concetto matematico del sistema decimale lavorando con perline d’oro raggruppate in unità, 10s, 100s e 1.000.

Controllo degli errori – I materiali Montessori sono progettati in modo che il bambino riceva un feedback immediato sui suoi progressi mentre lavora, permettendogli di riconoscere, correggere e imparare da un errore senza l’assistenza di un adulto. Mettere il controllo dell’attività nelle mani del bambino rafforza la sua autostima e auto-motivazione, nonché il suo apprendimento.

Coordinamento del movimento – Perfezionare i movimenti grandi e finemente motori è uno dei risultati dello sviluppo della prima infanzia, poiché il bambino impara a completare i compiti in modo indipendente. L’aula Montessori offre opportunità ai bambini di perfezionare i loro movimenti e i bambini sono attratti da queste attività, specialmente da quelle che richiedono accuratezza e precisione.

Educazione cosmica – Maria Montessori ci ha esortato a dare ai bambini una “visione dell’universo” per aiutarli a scoprire come tutte le sue parti siano interconnesse e interdipendenti e per aiutarli a capire il loro posto nella società e nel mondo. Nelle scuole Montessori, i bambini di età compresa tra 6 e 11 anni imparano la creazione dell’universo attraverso storie che integrano gli studi di astronomia, chimica, biologia, geografia e storia. Queste lezioni aiutano i bambini a diventare consapevoli dei propri ruoli e responsabilità come esseri umani e come membri della società e li aiutano a esplorare il loro “compito cosmico”, il loro scopo unico e significativo nel mondo.

Materiali didattici – Didattico vuol dire “progettato o destinato a insegnare”; questi sono i materiali didattici appositamente progettati, molti inventati da Maria Montessori, che sono un segno distintivo di tutte le aule Montessori.

Direttrice o guida – Storicamente, la designazione per l’insegnante principale in un’aula Montessori; alcune scuole si riferiscono ancora all’insegnante principale come “direttrice” o “guida”, mentre altre usano il termine più riconoscibile, “insegnante” o “maestra”. Nell’educazione Montessori, il ruolo dell’insegnante è quello di guidare i singoli bambini verso un’attività mirata basata sulle sue osservazioni sulla prontezza e sugli interessi di ogni bambino.

Libertà entro i limiti – Le aule Montessori sono progettate con cura e attenzione per incoraggiare i bambini a muoversi liberamente e scegliere il proprio lavoro, entro limiti ragionevoli di comportamento appropriato. Questi limiti sono le regole di base della classe e consentono ai bambini di esercitare il proprio libero arbito garantendo al contempo che le attività scelte siano rispettose degli altri e del loro ambiente.

Grazia e cortesia – Nelle scuole Montessori, i bambini sono formalmente istruiti sulle abilità sociali che useranno per tutta la vita, ad esempio dicendo “per favore” e “grazie”, interrompendo educatamente le conversazioni, richiedendo piuttosto che chiedendo assistenza e salutando calorosamente gli ospiti.

Regole di base – Le regole della classe nella classe Montessori sono in genere indicate come “regole di base” che dettano un comportamento appropriato in classe. A tutti i livelli di età, le regole di base sono semplici: i bambini sono liberi di lavorare con qualsiasi materiale o attività visualizzata nell’ambiente, purché lo usino rispettosamente. Non possono danneggiare il materiale, se stessi o altri.

Gruppi eterogenei – Uno dei tratti distintivi dell’educazione Montessori è che i bambini di età mista lavorano insieme nella stessa classe. I gruppi di età si basano sui piani di sviluppo identificati da Maria Montessori. I raggruppamenti multi-età consentono ai bambini più piccoli di imparare dai bambini più grandi e sperimentare nuove sfide attraverso l’osservazione; i bambini più grandi rafforzano il loro apprendimento insegnando concetti che hanno già padroneggiato, sviluppano capacità di leadership e fungono da modelli di ruolo. Poiché il lavoro di ogni bambino è individuale, i bambini progrediscono al proprio ritmo; c’è cooperazione piuttosto che competizione tra le età. Questo accordo rispecchia il mondo reale, in cui gli individui lavorano e socializzano con persone di tutte le età e disposizioni.

Normalizzazione – Un processo di sviluppo naturale esibito dall’amore per il lavoro o l’attività, la concentrazione, l’autodisciplina e la gioia nella realizzazione. Maria Montessori ha osservato che i bambini nei programmi Montessori mostrano normalizzazione attraverso periodi ripetuti di lavoro ininterrotto durante i quali lavorano liberamente e al proprio ritmo sulle proprie attività scelte. Un bambino normalizzato è un bambino felice e ben adattato che mostra abilità sociali positive nella classe Montessori.

Piani di sviluppo – Quattro periodi distinti di crescita, sviluppo e apprendimento che un essere umano attraversa: età 0 – 6 (il periodo della “mente assorbente”); 6 – 12 (il periodo di ragionamento e astrazione); 12 – 18 (quando gli adolescenti costruiscono il “sé sociale”, sviluppando valori morali e diventando emotivamente indipendenti); e 18 – 24 anni (quando i giovani adulti costruiscono una comprensione del sé e cercano di conoscere il loro posto nel mondo).

Vita pratica – Il termine Montessori che comprende il lavoro “domestico” per mantenere l’ambiente domestico e di classe; cura di sé e igiene personale, grazia e cortesia. Le abilità pratiche di vita sono di grande interesse per i bambini piccoli e costituiscono la base di un successivo apprendimento astratto.

Attività di vita pratica – I bambini piccoli nelle aule Montessori imparano a prendersi cura di se stessi e del loro ambiente attraverso attività come il lavaggio delle mani, la spolverata e il lavaggio. Queste attività aiutano i bambini e le bambine in età prescolare a imparare a lavorare in modo indipendente, sviluppare la concentrazione e prepararsi per il lavoro successivo con la lettura e la matematica; i bambini più grandi partecipano ad attività più avanzate come cucinare, giardinaggio, gestire un’attività.

Ambiente preparato – L’insegnante prepara l’ambiente dell’aula Montessori con materiali accuratamente selezionati ed esteticamente disposti che vengono presentati in sequenza per soddisfare le esigenze di sviluppo dei bambini che utilizzano lo spazio. Gli ambienti Montessori ben preparati contengono mobili di dimensioni adeguate, una vasta gamma di materiali Montessori e spazio sufficiente per consentire ai bambini di lavorare in pace, da soli o in piccoli o grandi gruppi.

Periodo sensibile – Un momento critico durante lo sviluppo umano in cui il bambino è biologicamente pronto e ricettivo all’acquisizione di un’abilità o competenza specifica, come l’uso del linguaggio o un senso dell’ordine, ed è quindi particolarmente sensibile agli stimoli che promuovono lo sviluppo di tale abilità. Un insegnante Montessori prepara l’ambiente per soddisfare le esigenze di sviluppo di ogni periodo sensibile.

Materiali sensoriali – Lavorare con questi materiali sviluppa e perfeziona i 5 sensi – vedere, sentire, toccare, assaggiare e annusare – e costruisce una base per la parola, la scrittura e la matematica. Ogni materiale progettato scientificamente isola una qualità specifica come il colore, le dimensioni o la forma. Questo concentra l’attenzione del bambino su questa caratteristica e le insegna a ordinare, classificare, ordinare e sviluppare il vocabolario per descrivere gli oggetti che sperimenta nel mondo che la circonda.

La lezione di 3 periodi – una tecnica di 3 passaggi per presentare le informazioni al bambino. Nel primo, l’introduzione o il periodo di denominazione, l’insegnante dimostra cos’è “questo”. (L’insegnante potrebbe dire “Questa è una montagna” mentre la indica su una mappa tridimensionale.) Nel secondo, l’associazione o il periodo di riconoscimento, l’insegnante chiede al bambino di “mostrare” ciò che è stato appena identificato (“Mostrami la montagna”). Infine, nel periodo di richiamo, l’insegnante chiede al bambino di nominare l’oggetto (“Cos’è questo?” Chiede al bambino, mentre indica la montagna.) Passare dall’assunzione di nuove informazioni, al richiamo passivo, all’identificazione attiva rafforza l’apprendimento del bambino e dimostra la sua padronanza del concetto.

Lavoro – Attività mirata. Maria Montessori ha osservato che i bambini imparano attraverso attività mirate di loro scelta. Le scuole Montessori chiamano tutte le attività dei bambini “lavoro”. Mentre il “lavoro” sembra uno sforzo serio, Montessori ha osservato che i bambini mostrano gioia e sperimentano questa attività propositiva come un gioco.

Ciclo di lavoro – All’interno dell’ambiente preparato dell’aula Montessori, ai bambini viene insegnato a completare un ciclo di lavoro che include 1) la scelta di un’attività; 2) il portare al termine l’attività, compresa la pulizia e la restituzione dei materiali nel posto giusto; e 3) l’esperienza di un senso di soddisfazione per aver completato l’attività.