La Pedagogia

Maria Montessori

Maria Montessori, prima donna medico d’Italia, si laureò nel 1896 nonostante le difficoltà culturali del tempo. 

All’inizio della sua carriera si dedicò a bambini con disabilità psichiche, studiando metodi educativi alternativi ispirati a Itard e Seguin. Divenne co-direttrice di un istituto per la formazione insegnanti, dove sviluppò i principi del suo metodo. Nel 1907 aprì la prima "Casa dei Bambini" a Roma, ottenendo un grande successo. 

Il suo approccio si diffuse rapidamente a livello internazionale. Fino alla sua morte nel 1952, promosse un’educazione basata sull’autonomia del bambino e sostenne l’emancipazione femminile. 

Fu candidata tre volte al Premio Nobel per la Pace.

La filosofia Montessori
Maria Montessori valorizzava lo sviluppo naturale del bambino. I suoi materiali educativi nutrono mente e spirito, promuovendo pace, gentilezza, rispetto e meraviglia per il mondo.

Principi del Metodo

La mente assorbente
Montessori scoprì la “mente assorbente”: nei primi anni, i bambini apprendono come spugne. In questa fase formano la base del loro sviluppo cognitivo, emotivo e sociale per tutta la vita.

Le fasi dello sviluppo
I “periodi sensibili” sono fasi in cui i bambini apprendono con facilità competenze specifiche. Montessori li osservò e creò un metodo che sostiene lo sviluppo naturale in ogni fase della crescita.

Classi eterogenee
Le classi con età miste favoriscono l’apprendimento naturale: i più grandi guidano i più piccoli, nascono cooperazione e rispetto. Ogni bambino ha un ruolo nella “società” della classe.

Materiali Montessori e l’ambiente preparato
L’ambiente Montessori è pensato per rispondere ai bisogni del bambino, stimolando autonomia, scelta consapevole e fiducia nella propria crescita.

Il ruolo dell’insegnante Montessori
L’insegnante Montessori osserva, guida e semina curiosità. Non assegna compiti o voti, ma stimola l’autonomia e la motivazione interna attraverso materiali e grandi lezioni.

Il metodo Montessori e la disciplina
La libertà nella classe Montessori costruisce autodisciplina. I bambini imparano rispetto, attesa e collaborazione in un ambiente ordinato e ispirato da modelli positivi.

Il ciclo di lavoro di tre ore Nel metodo Montessori il bambino lavora in cicli di 3 ore. Dopo attività semplici e momenti di falsa fatica, raggiunge una concentrazione profonda che favorisce apprendimento e benessere.

Il ciclo di tre anni come comunità di apprendimento
Ogni attività prepara alle competenze future, favorendo autonomia, ordine, logica e collaborazione tra pari.

Il passaggio alla scuola tradizionale
Il Metodo Montessori sviluppa fiducia, autonomia e capacità di adattamento: strumenti utili per affrontare con successo il passaggio a scuole più tradizionali.

Laboratori e formazioni

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